Come funziona il credito d’imposta ZES Unica
Un credito d’imposta per le imprese che investono in beni strumentali e immobili produttivi nelle regioni della Zona Economica Speciale del Mezzogiorno. Misura pluriennale, attiva per il triennio 2026-2028.
Territori e aliquote
L’aliquota base deriva dalla Carta degli aiuti a finalità regionale. Per le piccole imprese si aggiunge il +20% e per le medie imprese il +10% (per investimenti fino a 50 milioni €).
| Regioni | Aliquota base | Con maggiorazioni PMI |
|---|---|---|
| Sicilia, Calabria, Campania, Puglia | 40% | fino al 60% (70% area di Taranto) |
| Molise, Basilicata, Sardegna | 30% | fino al 50% (Sulcis 40% base) |
| Abruzzo, Marche, Umbria | 15% | fino al 35% |
Regioni ammissibili: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia (Sud), Abruzzo, Marche e Umbria (aree in deroga art. 107.3.c). Le aree di Taranto e del Sulcis hanno intensità dedicate.
Cosa finanzia
- Beni strumentali nuovi: macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica.
- Immobili e terreni strumentali: acquisto, realizzazione o ampliamento — ammessi entro il 50% del valore complessivo dell’investimento.
I beni devono essere destinati a una struttura produttiva, nuova o esistente, in una regione ZES. Investimento da 200.000 € a 100 milioni € per progetto.
Quanto puoi ottenere
Il credito si calcola applicando l’aliquota della tua regione (più l’eventuale maggiorazione PMI) alla base ammissibile — cioè i beni strumentali nuovi più gli immobili e terreni entro il tetto del 50%. Ecco alcuni esempi indicativi:
| Regione · impresa | Beni strumentali | Immobili/terreni | Aliquota | Credito stimato |
|---|---|---|---|---|
| Siciliapiccola impresa | 300.000 € | — | 60%40% base + 20% piccola | 180.000 € |
| Campaniamedia impresa | 400.000 € | 200.000 € | 50%40% base + 10% media | 300.000 € |
| Basilicatapiccola impresa | 500.000 € | — | 50%30% base + 20% piccola | 250.000 € |
| Abruzzogrande impresa | 1.000.000 € | — | 15%15% base (nessuna maggiorazione) | 150.000 € |
Stime indicative calcolate sulle aliquote base della Carta degli aiuti e sulle maggiorazioni PMI. Nel secondo esempio gli immobili (200.000 €) rientrano nel tetto del 50% perché non superano i beni strumentali, quindi concorrono per intero alla base ammissibile. L’aliquota e l’importo definitivi dipendono dalla normativa e dalla verifica del consulente. Fai una stima sul tuo investimento con il calcolatore →
La procedura, passo per passo
Comunicazione all’Agenzia delle Entrate
Nella finestra annuale si trasmette in via telematica la comunicazione con l’ammontare delle spese ammissibili sostenute e programmate per l’anno.
Realizzazione dell’investimento
Gli investimenti vanno completati entro i termini previsti per l’annualità di riferimento.
Comunicazione integrativa
A conclusione, si invia la comunicazione integrativa che attesta gli investimenti effettivamente realizzati.
Utilizzo in compensazione (F24)
Il credito riconosciuto si utilizza in compensazione tramite modello F24, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/1997.
Tempistiche
La misura è pluriennale: sono agevolabili gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Le comunicazioni si presentano in finestre annuali definite dall’Agenzia delle Entrate. La finestra per gli investimenti 2026 (31 marzo–30 maggio 2026) è chiusa; è utile pianificare per tempo gli investimenti e la comunicazione della prossima annualità. OPTA ti segue nella pianificazione e nella gestione delle comunicazioni.
Il supporto di OPTA
Il credito d’imposta ZES premia gli investimenti ben programmati e documentati. OPTA Consulting ti affianca lungo tutto il percorso:
- Verifica di ammissibilità gratuita e senza impegno: regione, settore, tipo di investimento e requisiti.
- Calcolo del credito e pianificazione del piano di spesa, nel rispetto del tetto del 50% su immobili e terreni.
- Predisposizione e invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate, iniziale e integrativa, con tempi e allegati curati.
- Assistenza fino alla compensazione in F24 e nella gestione degli adempimenti successivi.
Domande frequenti
Chi può beneficiare del credito d’imposta ZES?
Le imprese, di ogni dimensione, che realizzano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive — nuove o già esistenti — situate in una delle regioni della ZES Unica.
Qual è l’investimento minimo?
L’investimento minimo agevolabile è di 200.000 € per progetto; il massimo è di 100 milioni € per progetto.
Cosa rientra tra le spese ammissibili?
L’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi e l’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili e terreni strumentali. Il valore di terreni e fabbricati è ammesso entro il 50% del valore complessivo dell’investimento.
Quanto vale l’aliquota per la mia regione?
L’aliquota base è del 40% per Sicilia, Calabria, Campania e Puglia; del 30% per Molise, Basilicata e Sardegna; del 15% per Abruzzo, Marche e Umbria. Alle piccole imprese si aggiunge il +20% e alle medie il +10%, per la parte di investimento fino a 50 milioni €. Le aree di Taranto e del Sulcis hanno intensità dedicate.
Come si utilizza il credito?
Il credito d’imposta riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate si utilizza esclusivamente in compensazione tramite modello F24, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/1997, presentando il modello attraverso i servizi telematici dell’Agenzia.
Il tetto del 50% su immobili e terreni come funziona?
Il valore di terreni e fabbricati strumentali è agevolabile entro il 50% del valore complessivo dell’investimento. In pratica la spesa per immobili e terreni ammessa non può superare quella per beni strumentali nuovi: la parte eccedente non concorre alla base ammissibile su cui si calcola il credito.
Il credito è cumulabile con altri aiuti?
Sì. Il credito d’imposta ZES Unica è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto gli stessi costi ammissibili, a condizione di non superare l’intensità massima di aiuto consentita dalla normativa europea. È inoltre cumulabile con misure agevolative non qualificabili come aiuti di Stato, nei limiti delle spese effettivamente sostenute.
Ci sono settori esclusi?
Sì. Come per gli aiuti a finalità regionale, alcuni settori restano fuori dall’agevolazione — in particolare siderurgia, carbone e lignite, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture, produzione, stoccaggio, trasmissione e distribuzione di energia. L’ammissibilità del settore va sempre verificata sul provvedimento vigente prima di programmare l’investimento.
Cos’è la comunicazione integrativa?
Dopo la comunicazione iniziale con le spese ammissibili programmate, a conclusione degli investimenti si trasmette una comunicazione integrativa che attesta gli investimenti effettivamente realizzati nell’annualità: è su questa base che il credito diventa utilizzabile in compensazione.
Per quali anni valgono gli investimenti?
Sono agevolabili gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Le comunicazioni si presentano in finestre annuali definite dall’Agenzia delle Entrate: conviene pianificare per tempo investimenti e comunicazione dell’annualità di riferimento.
Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate — Credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica · Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud.
Scheda Agenzia delle Entrate · Dipartimento per il Sud
OPTA Consulting è un servizio di consulenza indipendente e non è un ente pubblico. Pagina informativa; in caso di difformità fanno fede la normativa e i provvedimenti ufficiali. Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2026.
Vuoi sapere se il tuo investimento è ammissibile?
Verifica gratuita e senza impegno: regione, importo e tipo di investimento. Ti diciamo subito se rientri e a quanto ammonta il credito stimato.